Il Segreto che unisce Attenzione e Marketing
by Viviana Cerulli
Cos'è un Hook
(e perché senza non vendi una mazza)
Hai scritto un post perfetto. Copy brillante. Foto carina. Pubblicato.
Risultato? Zero.
Nessuno lo legge. Nessuno commenta. Nessuno compra.
Il problema non è il contenuto. È che nessuno arriva fino al contenuto.
Perché? Manca l'hook.
Cos'è un Hook?
Si può chiamare anche TITOLO o GANCIO.
Un hook è quella prima frase che ti ferma e ti fa dire: "Aspetta… voglio sapere di più!"
Non spiega tutto. Non vende subito. Fa una cosa sola: ti blocca lo scroll.
Esempi che funzionano:
"Nessuno legge i tuoi post?"
"Le tue email hanno open rate sotto il 10%?"
"Ho pubblicato 30 post. Zero vendite. Poi ho cambiato questo."
Vedi? Ti viene voglia di continuare.
QUANDO usarlo?
Ovunque tu voglia essere letto:
📱 Social → Nella prima riga di post, reel, caroselli
📧 Email → Nel subject (attenzione: prime 5-7 parole visibili subito)
🌐 Siti web → Nella headline della homepage o landing page
📄 Volantini/pubblicità → Con font grande e contrastante
Regola: Se c'è testo da leggere → ci vuole un hook.
PERCHÉ è così importante?
Te lo dico diretto: senza hook il copy non viene nemmeno letto.
Puoi scrivere il testo più brillante del mondo, ma se le prime 2-3 righe non agganciano… è finita.
L'hook non è "decorazione". È la porta d'ingresso. Se non la apri, nessuno entra.
5 motivi per cui l'hook è fondamentale:
1. Viviamo distratti Chi legge:
Scorre veloce
Ha mille stimoli
Decide in 2-3 secondi
👉 Se non colpisci subito → ti ignora.
2. Ferma lo scroll Il suo unico lavoro: far fermare la persona.
Non vendere. Non spiegare. Solo: "Ehi, aspetta un attimo".
Se non ottieni questo → il resto del copy è inutile.
3. Crea curiosità (curiosity gap) Un buon hook fa pensare:
"Parla di me"
"Aspetta… cosa vuol dire?"
"Voglio capire"
👉 Attiva il cervello → continuano a leggere.
4. Qualifica il target Un hook giusto:
Attira chi è interessato
Allontana chi non lo è
Esempio: "Se vendi servizi ma nessuno ti risponde alle email…"
Chi non vende servizi se ne va. Chi vende → resta incollato. 👉 Meno rumore, più clienti giusti.
5. Aumenta tutto il resto Un hook forte migliora:
Lettura
Tempo di attenzione
Click
Vendite
Conversioni
Perché più persone arrivano fino alla fine.
Regola del film
Se il copy fosse un film:
Hook = trailer
Corpo = storia
CTA = finale
Se il trailer fa schifo → nessuno guarda il film.
COME CREARLO (4 passi pratici)
PASSO 1: Parti dal dolore
L'hook nasce dal problema del tuo cliente, non dall'ispirazione.
Chiediti:
Cosa li frustra?
Cosa li fa perdere soldi/tempo?
Cosa li fa sentire stupidi/bloccati?
Esempi di dolori:
Nessuno compra
Zero clienti
Email ignorate
Non ho tempo
Non so cosa scrivere
👉 Questo è il tuo punto di partenza.
PASSO 2: Trasformalo in frase diretta
Prendi il problema e dillo secco.
"Nessuno legge i tuoi post?"
"Le tue email non vendono?"
"Stai lavorando tanto ma guadagni poco?"
Semplice. Funziona già.
PASSO 3: Aggiungi curiosità o promessa
Ora fai venire voglia di continuare.
5 strutture che funzionano:
Problema + promessa "Le tue email non vendono? Ti dico cosa stai sbagliando."
Problema + mistero "C'è un errore che ti sta sabotando le vendite."
Numero + risultato "3 hook che raddoppiano i click."
Storia "Ho pubblicato 30 post. Zero vendite. Poi ho cambiato questo."
Shock/contrasto "Smetti di scrivere copy creativo. Ti sta danneggiando."
PASSO 4: Scrivine tanti (non uno)
Errore tipico: scriverne 1 e tenerlo.
Fai così: scrivine 10-15 veloci. Poi scegli il migliore.
L'hook è statistica, non genio.
COME DEVE ESSERE (checklist)
Un hook efficace è:
✅ Corto → 1 riga / max 10-12 parole
✅ Specifico → Meglio "Le tue email hanno open rate sotto il 10%?" che "Problemi con il marketing?"
✅ Concreto → Numeri, risultati, situazioni reali
✅ Parlato → Come se stessi parlando a un amico
✅ Orientato al lettore → Usa "tu/tuo", non "io"
Test veloce
Il tuo hook è buono se:
Si capisce in 1 secondo
Parla di un problema vero
Crea curiosità
Ti fa venire voglia di leggere sotto
👉 È buono.
Se suona "figo" ma non dice niente → buttalo.
Esempio pratico completo
Problema identificato: Un coach ha pochi clienti e pubblica contenuti che nessuno legge.
Dolore: "Nessuno legge i miei post / Non ottengo clienti dai social"
Hook - versione 1 (problema diretto): "Pubblichi contenuti ma nessuno ti scrive?"
Hook - versione 2 (problema + mistero): "C'è un motivo per cui i tuoi post non portano clienti."
Hook - versione 3 (storia): "Ho pubblicato per 6 mesi. Zero clienti. Poi ho capito questo errore."
Hook - versione 4 (numero + promessa): "3 errori che ti fanno perdere clienti (e come risolverli oggi)."
Quale funziona meglio? Dipende dal tono del tuo brand.
Ora tocca a te
Prendi un tuo post, email o pagina web.
Riscrivine l'inizio usando una delle 5 strutture che ti ho dato.
Scrivine almeno 5 versioni diverse.
Poi scegli quella che ti fermerebbe se la vedessi scrollando.
Hai domande? Vuoi che approfondisca qualche struttura specifica? Scrivimi.
Se questo articolo ti è stato utile e vuoi altri contenuti pratici su copywriting o sistemi digitali, fammelo sapere — creo gli articoli che mi chiedete voi. 💜
Creatrice di Sistemi Digitali
per Benessere e Marketing
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